Siamo Laura e Andrea, nati e cresciuti in Italia. Da oltre dieci anni viviamo a Londra.
Qualche anno fa abbiamo sentito il desiderio di ritrovare un legame più concreto con il nostro Paese di origine. A Serdes, un piccolo borgo di San Vito di Cadore, avevamo l’occasione di restaurare la casa dei nonni di Andrea. Nel 2025 abbiamo cominciato il restauro e ora siamo pronti ad accogliervi: lo vediamo come il primo passo di un progetto che, nel tempo, vorremmo si espandesse e ci riportasse a vivere qui.
Abitiamo ancora a Londra, ma questa casa è un punto fermo della nostra vita nelle Dolomiti.
Aprirla agli ospiti è un modo per condividere ciò che amiamo di questi luoghi: le incredibili montagne, i boschi e il piacere di vivere la montagna senza avere sempre qualcosa in programma.
La montagna
Andrea è originario di San Vito, e maestro di sci presso la Scuola Sci Cortina. Conosce bene queste montagne: le piste da scegliere, dove trovare la neve migliore e i sentieri per cui vale la pena mettersi in cammino.
Oltre alla montagna, la passione per il vino
Laura ama la montagna ma, essendo cresciuta in mezzo alle vigne, è sempre stata affascinata dal vino. Ha conseguito la certificazione WSET di secondo livello e condivide volentieri consigli sulle etichette del territorio, ma anche qualche scoperta fatta altrove.
La casa appartiene alla famiglia di Andrea da generazioni. È documentata in una mappa d’archivio del 1836, anche se le sue origini risalirebbero al secolo precedente.
“De chi de Tòful” è il soranome della famiglia: un soprannome tramandato di generazione in generazione. A San Vito, dove molte famiglie condividono gli stessi cognomi, i soranomi permettevano di distinguere i diversi rami familiari. Ancora oggi raccontano un’appartenenza, un legame con la comunità e il paese.
La casa è conosciuta come Ciasa de Tone de chi de Tòful, dal nome del bisnonno di Andrea, Antonio: “Tone” in dialetto.
La casa compare in una mappa d’archivio: una traccia della sua presenza nel borgo già nella prima metà dell’Ottocento.
Tone emigra negli Stati Uniti, dove lavora come falegname. Come tanti abitanti di queste montagne, parte in cerca di nuove opportunità poi decide di tornare a San Vito.
Rientrato in Italia nel 1917, durante l'ultimo anno di guerra Tone presta servizio nella 317a Compagnia Boscaioli. Questa casa sarà poi la sua dimora per oltre cinquant’anni.
Restaurata nel rispetto dei vincoli storici e architettonici, la casa apre agli ospiti con il nome di Dolomites Escapes.
La casa si trova in un’area tutelata dalla Soprintendenza di Venezia. Il restauro ne ha quindi rispettato l’aspetto esterno, conservando anche il disegno delle finestre tradizionali, con i sottili listelli che suddividono i vetri.
All’interno abbiamo ritrovato il saper fare di un tempo: muri in pietra molto spessi alla base, che si assottigliano salendo verso i piani superiori, uso ingegnoso del legno e… tanti sacrifici.
Della vecchia soffitta abbiamo recuperato tutto ciò che era possibile: alcune travi, le tavole di legno che ora rivestono le pareti e alcuni serramenti, tutti risalenti ad almeno duecento anni fa. Oggi questi materiali rivivono nella stua dell’appartamento su due livelli all’ultimo piano e nel rivestimento di due delle sue camere da letto. Persino la piccola apertura che si affaccia sulla stua conserva uno degli scuri della soffitta.
La stua, infatti, era ed è il cuore della casa di montagna, la stanza in cui ritrovarsi al caldo. Ricrearla con il legno originale ci ha permesso di mantenere un legame concreto con la casa di un tempo.
Abbiamo scelto di lasciare visibili i segni degli anni: le irregolarità del legno, le tracce del lavoro e dell’uso quotidiano. Sono parte della storia della casa e delle persone che l’hanno abitata.
Dolomites Escapes nasce da qui: dal desiderio di dare un futuro a questa casa, conservando ciò che la rende speciale e condividendolo con chi sceglie di trascorrere qualche giorno nelle nostre montagne.
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