Lago di Sorapis
Acqua turchese, sentieri esposti
Dal Passo Tre Croci, il sentiero CAI 215 conduce verso
il Rifugio Vandelli e il Lago di Sorapis. Considerate circa
2–2½ ore per l’andata e altrettante per il ritorno,
oltre alle soste.
Il percorso comincia nel bosco, ma comprende tratti stretti
ed esposti, cavi fissi e scale metalliche.
Richiede passo sicuro e dimestichezza con questo
tipo di terreno: non è una passeggiata adatta a tutti.
Il colore lattiginoso dell’acqua e il Dito di Dio sullo sfondo
rendono l’arrivo speciale. Partite presto, verificate
le condizioni del sentiero e l’apertura del rifugio.
Il lago va ammirato dalla riva: la balneazione è vietata.
Rifugio Venezia, ai piedi del Pelmo
Un pranzo sotto una delle montagne simbolo delle Dolomiti
Il Rifugio Venezia si trova sul versante sudorientale
del Pelmo, tra pascoli e grandi pareti. Ci sono diversi
itinerari per raggiungerlo: il punto di partenza cambia
sensibilmente la durata e l’impegno della giornata.
È una bella meta estiva per chi desidera abbinare una
camminata a un pranzo in rifugio. Considerate da mezza
giornata a una giornata intera, secondo il percorso scelto.
Le cascate nei dintorni di Borca
Una pausa nel fresco del bosco
Nelle giornate più calde, una passeggiata verso le cascate
nei dintorni di Borca di Cadore offre un’alternativa
alle escursioni in quota.
Prima di partire, chiedeteci quale percorso scegliere
e quali sono le condizioni: soprattutto con i bambini,
è importante distinguere i tratti più agevoli
da quelli ripidi o scivolosi.
Malga Ra Stua e i pascoli intorno
Una giornata da costruire passo dopo passo
Da Sant’Uberto, oltre Cortina, si sale verso Malga Ra Stua.
Da qui potete dedicarvi ai pascoli e ai percorsi più brevi
oppure proseguire verso la Val Salata e l’area di Sennes,
scegliendo un’escursione più lunga.
Una sosta alla malga può bastare a dare un senso alla giornata.
In estate, verificate le modalità di accesso e l’eventuale
servizio navetta: la salita a piedi dal parcheggio
va conteggiata nel percorso.
Passo Giau e Mondeval
Grandi spazi, nel cuore delle Dolomiti
Dal Passo Giau, il sentiero verso Forcella Giau apre la strada
ai pascoli di Mondeval, tra il Pelmo e la Croda da Lago.
È un paesaggio da attraversare con calma,
lasciando tempo alle soste.
Qui fu scoperta la sepoltura mesolitica dell’Uomo di Mondeval.
Alla bellezza del luogo si aggiunge così una storia antichissima.
È un’escursione in quota, con salite e terreno irregolare.
Prevedete da mezza giornata a una giornata intera secondo
la destinazione e il percorso di rientro.
Cinque Torri e i luoghi della Grande Guerra
Tra torri di roccia e trincee
Intorno alle Cinque Torri, i sentieri attraversano uno
dei paesaggi più riconoscibili delle Dolomiti e le postazioni
restaurate del museo all’aperto della Grande Guerra.
Quando è in funzione, la seggiovia da Bai de Dones permette
di risparmiare buona parte della salita. Il Rifugio Scoiattoli
è una sosta naturale vicino alle torri; il Rifugio Averau
richiede di proseguire più in alto.
Una bella proposta anche per famiglie con bambini abituati
a camminare, scegliendo il percorso più adatto.
Dedicatele almeno mezza giornata.